martedì 10 gennaio 2012

"I circensi? Un esempio di vita". La Messa di Don Pasquale al Circo Royal

Don Pasquale Martino, direttore uscente dell’Ufficio Missionario dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino era giustamente raggiante, e con lui Nino Santoro, infaticabile responsabile di Missio Giovani, il gruppo giovanile diocesano che, per il secondo anno consecutivo ha portato la Santa Messa al Circo Royal. Ne avevano ben donde, visto che è andata ben oltre le aspettative l’affluenza di adulti e bambini per assistere alla particolare celebrazione che la Diocesi ha fortemente voluto sotto il tendone di Via Trinitapoli.
Alla celebrazione eucaristica hanno partecipato gli artisti e il personale tecnico del Circo Royal che, nel proprio girovagare per l’Italia, sono assistiti dal Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, e che, nella loro tappa foggiana hanno incontrato nell’Ufficio Missionario una, forse insperata, attenzione per le loro famiglie e i loro interminabili spostamenti.
«Sono una ricchezza per noi, ed un esempio di vita», ha ripetuto spesso Don Pasquale nel corso della sentita omelia domenicale, «per la dedizione al lavoro e i sacrifici che fanno ogni giorno».
I circensi, assiepati per una volta dall’altra parte dell’ovale, hanno applaudito commossi.
Al termine della celebrazione, poi, hanno fatto ingresso i dromedari che, marciando dolcemente sulle note delle filastrocche di Giustina Ruggiero, hanno portato al centro dell’arena i doni dei Magi: oro, incenso e mirra.
Il pubblico ha applaudito di nuovo. E questa volta gli applausi sono stati tutti per una comunità cristiana che si fa migrante tra i trapezisti, i clown e i domatori del circo Royal, i quali – è facile dimenticarsene – sono anch’essi migranti e senza fissa dimora.
Claudio de Martino

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