domenica 11 dicembre 2011

Via le panchine contro il degrado di homeless e prostitute...anzi no!

Stavamo per inviare un comunicato stampa per far sentire la nostra voce contro la rimozione delle panchine dal Viale della Stazione, motivata dall'esigenza di impedire il 'bivacco' di migranti, clochard e prostitute. Per fortuna, il sindaco Mongelli ci ha anticipato pubblicando sul suo profilo facebook la seguente frase: "Mattinata lungo il Viale della Stazione.Domani dopo un incontro con i commercianti faccio rimettere le panchine.Da stasera controlli sul Viale.Richiesta nuovamente potatura alberi".
Meglio così. Solo gli stupidi non cambiano idea.
Continueremo a seguire la vicenda e, ad ogni modo, pubblichiamo qui il comunicato che avremmo inviato sulla questione:
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‘Caso panchine’ su Viale XXIV Maggio: il no dei volontari
Bagni pubblici e posti letto, le richieste di Fratelli della Stazione e Foglio di Via

L’associazione ‘Fratelli della Stazione – onlus’ e la redazione del giornale di strada ‘Foglio di Via’ esprimono tutto il loro stupore per la rimozione delle panchine sulla prima parte di Viale XXIV Maggio, avvenuta nei giorni scorsi, e addebitabile, secondo gli organi di stampa, alla volontà di impedire il ‘bivacco’ di clochard, migranti e prostitute.
A questo riguardo, i volontari, da anni impegnati a favore di quanti vivono per strada nei pressi della stazione ferroviaria, rilevano che la rimozione delle panchine costituisce un rimedio infantile alla complessa questione del degrado del quartiere ‘Ferrovia’.
Sembra evidente, infatti, che qualora i disagiati non possano più appoggiarsi sulle panchine del Viale XXIV Maggio troveranno altri luoghi in città su cui farlo. La soluzione alla problematica posta con forza da residenti e commercianti, dunque, va rinvenuta, secondo i volontari, in politiche di integrazione e di reinserimento sociale di chi, italiano o straniero, vive per strada.
Da tempo i Fratelli della Stazione e la redazione di ‘Foglio di Via’, per il tramite del candidato sindaco virtuale Antonio Barbone, hanno chiesto all’amministrazione comunale l’adozione di soluzioni urgenti per fronteggiare l’‘emergenza freddo’ e per installare nelle zone adiacenti alla stazione dei bagni pubblici gratuiti, e, nel lungo periodo, hanno suggerito la realizzazione di un Centro Diurno, in cui gli homeless possano sostare durante il giorno e così cominciare un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
La risposta dell’amministrazione su questo fronte si è sempre caratterizzata per una apparente disponibilità, oltre che nell’impegno concreto alla ristrutturazione dell’ex carcere di Sant’Eligio per farne un nuovo dormitorio. Proprio per questo, la decisione di contrastare la presenza degli homeless attraverso la rimozione delle panchine, lascia ancor più sbigottiti e increduli, anche perché rischia di fomentare in città, ed in particolare nel quartiere – che invece si è sempre distinto per capacità di accoglienza e di dialogo – la diffidenza verso quanti, loro malgrado, vivono in condizioni di forte disagio.
Per questo, i volontari auspicano non solo che le panchine rimosse siano prontamente ripristinate, ma anche che, alle legittime richieste di intervento contro il degrado, si diano risposte adeguate, reprimendo i comportamenti illeciti, in particolare della tratta delle donne, che spesso si verificano in quella zona, e, al contempo, restituendo dignità ai senza dimora mettendo immediatamente a loro disposizione strutture adeguate in cui dormire e lavarsi.

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