Nel 2065 la popolazione residente in Italia supererà i 61 milioni. Ma la vera novità è che crescerà in maniera rilevante la presenza dei cittadini migranti che passeranno dagli attuali 4,6 milioni nel 2011 a 14,1 milioni nel 2065. È quanto rende noto l'Istat – L'Istituto Nazionale di Statistica - che ha pubblicato i risultati del Report su 'Il futuro demografico del Paese'. “Nel 2065 la popolazione residente in Italia attesa è pari a 61,3 milioni (scenario centrale). Tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici, la stima della popolazione oscilla da un minimo di 53,4 milioni ad un massimo di 69,1 milioni” scrive l'Istat nel rapporto.
L'istituto, quindi, “prevede che l'ammontare della popolazione residente straniera possa aumentare considerevolmente nell'arco di previsione: da 4,6 milioni nel 2011 a 14,1 milioni nel 2065, con una forbice compresa tra i 12,6 ed i 15,5 milioni. Contestualmente, nel periodo 2011-2065 l'incidenza della popolazione straniera sul totale passera' dall'attuale 7,5% a valori compresi tra il 22% e il 24% nel 2065, a seconda delle ipotesi”.
Giuseppe Gagliardi
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