Fonte: Spazio Sociale
Oltre cinquemila interviste per stimare il numero dei senzafissadimora che vivono in Italia, capire il fenomeno ed il sistema dei servizi, influenzare le politiche nazionali nell'adottare intervenire strutturali nel campo dell'accoglienza e dell'integrazione. Questi gli obiettivi principali di 'Dai un volto agli invisibili', lo studio di ricerca promosso da F.I.O.P.S.D. (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Caritas ed ISTAT. Un'indagine conoscitiva sulle condizioni di vita dei senzatetto. Un'occasione per capire, attraverso la somministrazione di un questionario di circa 100 domande, le motivazioni che hanno spinto una persona alla vita di strada, la sua storia, l'accesso ai servizi.
La ricerca ha preso avvio lo scorso 21 novembre e proseguirà fino al 20 dicembre e prevede 5.500 interviste a persone senzadimora. E la Puglia sarà pienamente coinvolta in questo lavoro di approfondimento. Sono 230 le interviste previste, quelle che dovrebbero essere realizzate ai clochard che abitualmente soggiornano nella nostra regione. Otto, invece, i comuni interessati: Foggia, Andria, Bari, Barletta, Bitonto, Brindisi, Lecce e Taranto. Le interviste saranno realizzate nelle strutture che erogano servizi di mensa o accoglienza notturna.
“La ricerca è la seconda fase dello studio che stiamo conducendo sulla vita dei senzadimora – spiega a Spazio Sociale Michele Ferraris, coordinatore operativo della ricerca per conto della F.I.O.P.S.D. - Nei mesi scorsi, infatti, si è conclusa l'analisi condotta in 12 aree metropolitane, nei comuni sopra i 100 mila abitanti e in tutti i capoluoghi di provincia tesa a raccogliere informazioni su tutti i servizi dedicati alle persone senza dimora. Con questa nuova ricerca, invece, puntiamo a svolgere un'indagine conoscitiva su questa realtà per stimare il numero delle persone senzafissadimora che vivono in Italia, capire il fenomeno e influenzare le politiche nazionali”.
E per dare 'un volto agli invisibili' nei mesi scorsi i 40 referenti territoriali hanno contattato le organizzazioni che si occupano quotidianamente di poveri e senzatetto, spiegato gli obiettivi della ricerca e ottenuto la partecipazione diretta di operatori e volontari per quel che riguarda le interviste da fare ai senzafissadimora. La ricerca, dunque, segue ed integra quella avvenuta circa dieci anni fa a cura della Fondazione Zancan di Padova, su richiesta della Commissione d'indagine sull'esclusione sociale, che diede come risultato una calcolo di 17mila persone presenti in Italia in condizione di grave emarginazione (presenza in strada nella notte del 14 marzo 1999). Il nuovo lavoro che sarà presentato nei primi mesi del 2012 offrirà, dunque, una fotografia molto approfondita sui processi che hanno condotto le persone in condizione di grave emarginazione, sul numero dei senzafissadimora e sui servizi a loro disposizione.
Emiliano Moccia
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